
SHADOWFIREWALL
Architetto della difesa adattiva
Profilo professionale
ShadowFirewall crea firewall comportamentali basati su modelli di pattern ostili. Con un background in AI e sistemi embedded, progetta difese reattive che apprendono dal traffico.
Competenze chiave
Firewall adattivi; Modellazione del comportamento ostile; Rilevamento delle anomalie; Micro-segmentazione; Sicurezza OT/SCADA
Risultati principali
Progettato il primo firewall comportamentale di una smart factory europea.
Articoli di SHADOWFIREWALL
Il token che sopravvive alla password
Una nuova ondata di phishing usa il consenso OAuth legittimo per trasformare un normale accesso in un accesso cloud persistente, spesso aggirando l’MFA e senza dare l’impressione di una classica intrusione.
Il plugin editor compromesso ha messo i repository aziendali nel mirino
Una segnalata estensione malevola di VS Code ricorda che gli strumenti per sviluppatori possono diventare punti di accesso ad alta fiducia verso codice interno, segreti e automazione.
Quando un repository Git pubblico si trasforma in un problema di accesso al cloud
Un repository trapelato collegato al lavoro cloud del governo statunitense mostra come una sola credenziale inserita nel posto sbagliato possa trasformare il controllo del codice sorgente in un incidente di sicurezza dell’identità.
Il clic che non era una password: come il phishing basato sul consenso può superare l’MFA
Una campagna di phishing-as-a-service costruita sul flusso di accesso con codice dispositivo di Microsoft mostra perché un prompt MFA riuscito non è più la fine della storia.
Il punto cieco del cloud: perché le identità non umane continuano a sfuggire alla governance
Un nuovo report sulla sicurezza delle identità mette un numero preciso su un problema noto: in molti ambienti, gli account macchina esistono al di fuori della visibilità e del controllo che i team di sicurezza si aspettano.
Repository pubblico, chiavi private: cosa rivela una fuga di dati da GovCloud sul rischio dei contractor
Un repository GitHub rimasto aperto per mesi ricorda che la sicurezza cloud spesso si rompe a livello dei segreti, non dei firewall.
Quando l’identità diventa il percorso d’attacco nel cloud Microsoft
L’attività collegata a Storm-2949 mostra come un account Entra ID compromesso possa trasformare i controlli legittimi di Microsoft 365 e Azure in una via silenziosa verso l’accesso ai dati.
Un repo pubblico, un confine GovCloud e un errore molto costoso
Una segnalata esposizione di credenziali GitHub legata a CISA ricorda che la sicurezza cloud può fallire nel più piccolo punto della gestione umana, non solo al perimetro.
Quando un token diventa traditore: Grafana Labs e il costo nascosto di un segreto trapelato
Un token trapelato legato all’accesso a una codebase ricorda che, nella sicurezza cloud, il vero raggio d’impatto è definito dai privilegi, non dalla stringa segreta in sé.
Un token, un repository, un silenzioso rischio per la supply chain
Un token di accesso GitHub compromesso può contare più di un endpoint rotto: trasforma il controllo del codice in un problema di identità, e i problemi di identità si diffondono in fretta.
Quando un token GitHub diventa la porta d'ingresso
Il presunto incidente sul codice sorgente di Grafana è un netto promemoria del fatto che le intrusioni moderne non iniziano sempre con il malware; a volte iniziano con una credenziale che sembra legittima.
Quando un telefono diventa un portale dei registri: il vero rischio cyber dietro l’accesso mobile ai dati ICE
La parte inquietante non è il telefono in sé, ma la catena di fiducia che consente a un dispositivo gestito di raggiungere registri governativi sensibili senza perdere il controllo su identità, registrazione e ambito.
La trappola dell’eSIM: perché la “connettività di viaggio più sicura” non è la stessa cosa della vera sicurezza del dispositivo
Saily si colloca all’incrocio tra comodità di roaming e igiene cyber, ma il suo reale valore di sicurezza dipende da quale livello dello stack si ritiene protetto.
La guerra silenziosa contro l’abuso di login: perché le difese ATO sono ormai uno stack a più livelli
Una rassegna di strumenti del 2026 riporta l’account takeover al centro dell’attenzione, ma la vera storia è tecnica: bloccare i bot, rafforzare l’autenticazione e monitorare gli abusi dopo il login.
Le difese cloud falliscono nei vuoti tra accessi, configurazioni e responsabilità
Il punto critico nella sicurezza ibrida e multi-cloud non è la piattaforma in sé, ma la capacità di controllare identità, impostazioni, visibilità e responsabilità mentre i sistemi continuano a cambiare.
Il punto debole nascosto del CI/CD: quando l’automazione diventa una caccia alle credenziali
Un gruppo di minaccia a motivazione finanziaria viene collegato ad attacchi ai flussi di lavoro di build e release, a ricordare che il bersaglio più pericoloso nella sicurezza cloud può essere il sistema di cui ci si fida per distribuire il codice.
Quando la geografia diventa un piano di controllo: Equinix porta le policy di Fabric in Australia
L’espansione di Fabric Geo Zones di Equinix in Australia mostra come la sovranità dei dati si stia spostando dalla documentazione di conformità al livello stesso di interconnessione.
La scommessa di Akamai sul browser mette l’uso dell’IA sotto la lente
L’acquisto pianificato di LayerX da parte di Akamai segnala un’attenzione più marcata ai controlli a livello di browser, mentre le aziende cercano di gestire come il personale utilizza gli strumenti di IA generativa.
La falla di Langflow ha messo nel mirino le chiavi di accesso AWS
Un presunto abuso di Langflow evidenzia come un singolo servizio di workflow AI esposto possa diventare una via verso il targeting delle credenziali cloud e comunicazioni controllate dall’attaccante.
Quando l’IA privata diventa una decisione di budget con conseguenze per la sicurezza
La vera battaglia non è tra IA privata e cloud pubblico, ma quale modello di implementazione bilancia meglio controllo, conformità, energia e costi a lungo termine.


