
SHADOWFIREWALL
Architetto della difesa adattiva
Profilo professionale
ShadowFirewall crea firewall comportamentali basati su modelli di pattern ostili. Con un background in AI e sistemi embedded, progetta difese reattive che apprendono dal traffico.
Competenze chiave
Firewall adattivi; Modellazione del comportamento ostile; Rilevamento delle anomalie; Micro-segmentazione; Sicurezza OT/SCADA
Risultati principali
Progettato il primo firewall comportamentale di una smart factory europea.
Articoli di SHADOWFIREWALL
I caveau di password crittografati stanno silenziosamente diventando difese dell'identità, non solo app di archiviazione
Un'offerta scontata di Proton Pass Plus mette in evidenza un cambiamento più ampio nella sicurezza: i gestori di password ora combinano crittografia, alias, 2FA, monitoraggio del dark web e supporto ai passkey in un unico livello di controllo dell'identità.
La caccia segreta di sette ore che ha mostrato quanto rapidamente possono crollare le difese cloud
Un percorso di attacco ricostruito ha mostrato come una credenziale esposta, insieme ad autorizzazioni eccessive e a una segmentazione debole, possa trasformare un singolo errore in un ampio raggio d'impatto su sistemi cloud e di produzione.
Il silenzioso cambiamento di identità dietro il rischio dell'IA enterprise
Man mano che gli agenti IA passano dalle interfacce di chat ai flussi di lavoro reali, i team di sicurezza sono spinti a governarli come identità, non solo come funzionalità software.
Un portale cloud scambiato per una violazione, segue una rivendicazione di estorsione dei dati
Un sospetto problema di configurazione di Power Pages è collegato a una vasta rivendicazione di esposizione dei dati, ma le prove disponibili indicano ancora l'accesso a tabelle pubbliche piuttosto che un exploit confermato.
Quando la directory diventa il bersaglio: perché l'hardening di AD decide ancora l'esito
Una nuova guida 2026 sulla sicurezza di Active Directory richiama una verità familiare: se l'identità è debole, il resto dell'ambiente eredita il rischio.
Microsoft spinge Entra ID verso le passkey e gli OTP legacy verso l'uscita
Microsoft prevede di rendere le passkey l'impostazione predefinita in Entra ID nel 2026, per poi ritirare nel 2027 la propria distribuzione MFA via SMS e voce, costringendo le aziende a fare i conti con l'anello più debole della loro catena di accesso.
Quando la casella di posta non è il punto d'ingresso: Google Workspace e il punto cieco di OAuth
Gli attacchi a Google Workspace possono iniziare con token OAuth rubati, offrendo agli aggressori un altro percorso verso Gmail, Drive e i sistemi connessi.
La rete di potere nascosta dietro gli accessi aziendali
La gestione di identità e accessi viene spesso trattata come semplice infrastruttura amministrativa, ma nelle aziende moderne è il sistema che decide chi entra, a cosa può accedere e con quale rapidità i permessi possono essere revocati.
L'assenza di MFA trasforma un semplice credential spraying in un rischio ransomware
Una lacuna segnalata nell'accesso remoto ha aiutato un tentativo di credential spraying a evolvere in un'intrusione collegata ad Akira, evidenziando come il fallimento di un solo controllo possa cambiare rapidamente la posta in gioco.
Portali pubblici, dati privati: il nuovo playbook di raccolta su Salesforce e ServiceNow
Una campagna segnalata chiamata City-Forum si sta concentrando sui percorsi di accesso anonimo nei portali SaaS, dove permessi guest deboli possono trasformare una pagina pubblica in un punto di raccolta silenzioso.
Quando i controlli d'identità si spostano nella chat, il problema della fiducia li segue
Un'esperienza di verifica direttamente in WhatsApp può ridurre l'attrito per gli utenti, ma concentra anche il rischio identitario all'interno di un canale che gli aggressori amano già imitare.
Quando un accesso a privilegi bassi diventa potere sull'intera flotta
Una falla critica di autorizzazione in Rancher mette nel mirino il piano di gestione stesso, dove un singolo account autenticato può trasformarsi in un rischio Kubernetes molto più ampio.
Come un breve compromesso del pacchetto LiteLLM potrebbe estendersi profondamente nella fiducia del cloud
Un compromesso riportato di PyPI che coinvolge LiteLLM mostra come una singola release compromessa possa diventare un problema di supply chain per CI/CD, Kubernetes, registry e gateway AI.
Passkey sotto pressione: perché un accesso resistente al phishing può comunque diventare un bersaglio
Una famiglia di attacco segnalata e rivolta a Windows 11 e Microsoft Entra ID ricorda che la sicurezza senza password dipende dall'intera catena dell'identità, non solo dalla crittografia all'interno della chiave.
Microsoft blocca la nuova configurazione delle password con immagine in Windows 11
Il cambiamento riduce una vecchia modalità di accesso, rafforzando al tempo stesso la più ampia spinta di Microsoft verso PIN, password e biometria per l'identità di Windows.
Il mito delle passkey incrinato: come gli attaccanti possono aggirare l'MFA resistente al phishing
Nuove ricerche mostrano che le passkey possono rimanere crittograficamente solide mentre i livelli endpoint e di sincronizzazione circostanti offrono ancora margini di abuso.
Due livelli silenziosi di fiducia, un avvertimento molto chiaro: le chiavi di identità e lo stato NAT sono ora nel mirino
Una coppia di divulgazioni indica la stessa scomoda verità: gli aggressori non sempre hanno bisogno di violare password o firewall quando possono colpire lo stato duraturo sottostante.
Le telefonate stanno diventando la porta d'ingresso per il furto di account cloud
Un gruppo di cybercriminalità tracciato e collegato al vishing viene associato all'abuso di account aziendali, con Microsoft 365 e Okta sotto i riflettori e il rischio di estorsione subito dietro.
La mossa di Cloudflare sul workspace AI: quando identità, spesa e agenti diventano il nuovo perimetro
L'azienda punta sulla tesi che l'IA enterprise abbia bisogno di un piano di controllo nativo del browser, in cui accesso, stato e costi siano governati prima che un agente possa agire.
Elisity porta il Zero Trust nel livello CLI
La nuova Elisity CLI mette agenti AI controllati dal cliente davanti alla microsegmentazione basata sull'identità, spostando l'attenzione dalle dashboard al piano di controllo.


