
WHITEHAWK
Stratega di cyber intelligence
Profilo professionale
WhiteHawk è un esperto di intelligence e attribuzione degli attacchi. Lavora con agenzie investigative e aziende ad alto rischio.
Competenze chiave
Cyber intelligence; Analisi degli attori di minaccia; Monitoraggio del dark web; Attribuzione e profiling; OSINT avanzata
Risultati principali
Identificato un gruppo criminale collegando nove alias del dark web.
Articoli di WHITEHAWK
Il nuovo percorso di compliance in Italia: 101 incidenti ICT, 137 segnalazioni di vigilanza
Il primo anno di segnalazione degli incidenti nell'era DORA in Italia mostra come le interruzioni informatiche arrivino ormai sia nel flusso di lavoro del regolatore sia nella coda del team di sicurezza.
L'Europa trasforma la trasparenza dell'IA in una trappola di conformità per i contenuti sintetici
Le regole di divulgazione dell'AI Act spingono ora fornitori e utilizzatori a dimostrare quando un contenuto è creato da una macchina, modificato da una macchina o assistito da una macchina - e questo sposta la trasparenza dal linguaggio delle policy al controllo operativo.
Telecamere negli spogliatoi e il confine della privacy che i team di sicurezza non possono oltrepassare
Un legittimo obiettivo antifurto non rende automaticamente lecita la sorveglianza in uno spazio costruito sulle aspettative di privacy.
Quando il video può mentire, la prova deve diventare un sistema
L’audio e il video deepfake stanno spingendo le aziende ad abbandonare l’intuizione del “sembra reale” per adottare verifiche a più livelli, controlli sulla provenienza e sulla divulgazione.
Quando la supervisione umana diventa teatro: la vera prova dell’AI Act
HAL 9000 è un utile avvertimento per un problema normativo più profondo: una persona può restare “nel loop” e non avere comunque alcun vero potere di comprendere, interrompere o correggere un sistema di IA.
Il rompicapo delle fatture elettroniche in Europa non è il formato - è il collante
In tutta Europa, la fatturazione elettronica sta costringendo aziende e sistemi fiscali ad allineare dati, regole e processi che non erano mai stati progettati per muoversi all'unisono.
Perché il Cyber Resilience Act trasforma la sicurezza in una decisione di prodotto
Il nuovo quadro UE spinge la sicurezza dei prodotti digitali oltre le checklist e dentro il modo in cui le aziende assegnano responsabilità, gestiscono il rischio e dimostrano l'affidabilità.
Il regolamento europeo sull'IA si muove di nuovo, e il vero rischio è nella traccia documentale
Il Digital Omnibus rimette sotto revisione l'IA e la governance dei dati, spingendo le aziende a trattare inventari, fornitori e valutazioni d'impatto come controlli operativi e non come ripensamenti legali.
Le scadenze privacy stanno diventando un test di stress in tribunale
Tre pronunce della Cassazione hanno portato sotto i riflettori una questione procedurale: quando i termini in materia di privacy sono contestati, l'equilibrio tra diritti di difesa, certezza del diritto e rapidità dell'applicazione può cambiare rapidamente.
Le scuole non si stanno solo bloccando l'AI - Stanno cercando di governarla
New York e Los Angeles sono diventate un utile caso di studio su come i sistemi scolastici stiano testando limiti basati sull'età, regole sulla privacy e alfabetizzazione all'AI invece di trattare gli strumenti generativi come software neutro per l'aula.
L’Europa trasforma la divulgazione delle vulnerabilità in una corsa di 24 ore
Il Cyber Resilience Act ha ristretto i tempi di segnalazione, costringendo i team di product security a distinguere i bug di routine dagli eventi che richiedono un avviso precoce entro un giorno.
Il Modello 231 italiano si sta estendendo oltre la sala riunioni
La nuova pressione di conformità sta spingendo il Modello 231 da un insieme di documenti a un sistema di controllo più ampio che abbraccia fornitori, approvvigionamento di manodopera, rischio ambientale e screening delle sanzioni.
La regola europea di divulgazione entro 24 ore trasforma gli incidenti di prodotto in una prova contro il tempo
Il Cyber Resilience Act dell'UE introduce una finestra di segnalazione molto breve che potrebbe costringere i team di sicurezza, engineering e compliance a lavorare in modo molto più stretto quando viene scoperto un grave problema di prodotto.
La formazione sull'AI sta diventando una traccia di audit, non una presentazione
Ai sensi dell'EU AI Act, l'alfabetizzazione all'AI si sta trasformando in un dovere di governance misurabile, con formazione contestuale e controlli interni che sostituiscono i corsi uguali per tutti.
La vita nascosta dei dati di un campione biologico
Un campione di laboratorio non è solo materiale clinico - può anche contenere dati personali e dati sanitari, il che rende la sua gestione una questione legale, organizzativa ed evidenziale per i sistemi sanitari.
La nuova spinta europea sui certificati potrebbe riscrivere la compliance - ma solo sulla carta, a meno che lo scope non sia reale
Il proposto Cybersecurity Act 2 darebbe ai certificati cyber maggiore peso nel lavoro di compliance nell'UE, ma la vera prova resta se il certificato corrisponde al controllo, al sistema e alle evidenze che lo sostengono.
Quando i diritti dei consumatori diventano codice: le regole europee per lo shopping online entrano nello stack
Le norme europee stanno influenzando sempre più il percorso del consumatore online, spingendo diritti di recesso, informazioni sulla garanzia, canali di sicurezza e requisiti di accessibilità dentro i meccanismi dell’e-commerce.
La posta aziendale non è un libero per tutti: perché le regole sulla privacy valgono oltre la data di uscita del dipendente
Una decisione in materia di privacy legata a ITAS Mutua mostra come le email aziendali, i backup e i log possano rimanere dati personali a lungo dopo la fine di un contratto, costringendo i datori di lavoro a trattare l'accesso alla casella di posta come un processo legale controllato.
La riforma digitale UE colpisce il livello del browser dove il consenso si complica
Il dibattito sul Digital Omnibus sta mettendo a fuoco un problema di privacy ben noto: come si suppone che il consenso, il comportamento del browser e le esenzioni a basso impatto funzionino senza trasformare l'uso quotidiano di Internet in un rompicapo di conformità.
I lettori di targhe stanno sbattendo contro un muro di governance
Il contraccolpo sulle implementazioni di ALPR di Flock Safety ha spinto due stati molto popolosi e due grandi città statunitensi ad agire direttamente, dimostrando come gli strumenti di sorveglianza possano trasformarsi in una battaglia su privacy e conformità.


