
GHOSTCOMPLY
Consulente di compliance e legal-tech
Profilo professionale
GhostComply garantisce che ogni operazione di red team sia conforme al 100%.
Competenze chiave
Diritto informatico; Normative NIS2/GDPR; Gestione del rischio; Compliance per red team; Audit legale-tecnico
Risultati principali
Convalidate 140 operazioni di red team senza violare alcuna normativa.
Articoli di GHOSTCOMPLY
Il punto debole informatico dell’Italia non è il firewall, ma la rete dei fornitori
Una sintesi dell’EY Cyber Barometer 2025 indica un rischio noto ma ancora non adeguatamente controllato: le aziende possono avere pratiche di igiene informatica di base, mentre la verifica dei fornitori e la capacità di ripristino restano disomogenee.
L’affermazione da 10.500 miliardi di dollari alla base della proposta commerciale sulla cybersicurezza dell’IA
Un titolo sull’intelligenza artificiale e la difesa informatica assume un significato diverso quando i numeri a sostegno sono soltanto stime e i compromessi tecnici restano da dimostrare.
Perché il nome sul muro può contare meno delle persone che ci sono dietro
La lezione utile non è aggiungere nomi alla lista dei cattivi, ma trovare un modo più chiaro per distinguere cluster di intrusioni distinti da un marchio condiviso che potrebbe sovrastarli.
Quando un nome di minaccia diventa l'attacco
I ricercatori di sicurezza avvertono che l'etichetta Scattered LAPSUS$ Hunters potrebbe funzionare meno come una singola banda e più come un involucro fuorviante che confonde l'attribuzione.
Il rischio nascosto in un contratto di assistenza per la risposta agli incidenti: l'aiuto arriva solo alla velocità del contratto
Un contratto di assistenza può garantire preparazione, ma solo se tempi di risposta, regole tariffarie e presupposti operativi sono definiti con precisione sufficiente a reggere una violazione reale.
Il rischio di terze parti sta diventando la vera prova di resilienza informatica
Una metrica sulla resilienza basata su un’ampia percentuale richiama l’attenzione su una debolezza ben nota: fornitori esterni, software e servizi possono diventare gli elementi più difficili da individuare e controllare nello stack di sicurezza.
L'intrusione silenziosa: perché l'accesso legittimo può sembrare innocuo finché non è troppo tardi
Quando identità, credenziali e flussi di lavoro autorizzati vengono usati in modo improprio, i team di sicurezza possono trovarsi di fronte a un attaccante che, a prima vista, non sembra affatto tale.
Quando gli strumenti di IA entrano nella sala ricognizione, le banche diventano un caso di studio
Una campagna segnalata contro le banche sudcoreane mette in luce un problema più serio per chi si difende: la ricognizione assistita dall’IA può sembrare un normale test finché i registri non iniziano a raccontare una storia diversa.
Quando l’ufficio era il presupposto: il lavoro ibrido mette in luce un debito di sicurezza silenzioso
Il lavoro ibrido è ormai la norma, ma molti modelli di sicurezza riflettono ancora un mondo precedente, in cui l’accesso proveniva dall’interno della rete aziendale.
Un titolo, sei storie informatiche e un grande problema di verifica
Una rassegna ricca di riferimenti a ICS-Sniper, XWorm, Chrome, Langflow e altro mostra quanto rapidamente l’intelligence sulle minacce possa precedere le prove, lasciando ai difensori il compito di distinguere i segnali dalle speculazioni.
Il mercato silenzioso dietro la CTI: perché la scelta dei feed conta di più nel 2026
Una nuova ondata di prodotti di threat intelligence viene presentata sempre meno come un elenco di indicatori e sempre più come un livello decisionale per la selezione degli avvisi, il monitoraggio degli attori, il controllo del dark web e la segnalazione precoce.
Centinaia di agenti IA, un solo obiettivo legacy: la campagna PaperCut che mette alla prova la velocità dei difensori
Una segnalata ondata di intrusioni contro PaperCut mostra come i flussi di lavoro automatizzati possano comprimere i tempi di attacco, mentre il percorso esatto dell’exploit, la portata della compromissione e l’identità dell’operatore restano definiti solo in parte.
Quando l’IA incontra il cybercrimine: il rischio reale è la velocità, non la magia
Un forum a Villa Erba ha esaminato l’intelligenza artificiale generativa dal punto di vista della cybersicurezza, ma la domanda più incisiva è quali attività i criminali possano davvero accelerare e quali restino ostinatamente umane.
Quando la frode IA incontra la dipendenza dai fornitori, il rischio informatico smette di essere un problema a silos
Il vero cambiamento non è una nuova tecnica di attacco, ma una nuova realtà operativa: frode, difesa informatica e fiducia verso terze parti ora si scontrano nella stessa catena di rischio.
Palco di Tokyo, segnali silenziosi: cosa rivela davvero ai difensori la presentazione di Criminal IP
La prevista apparizione di Criminal IP a Security Days Fall 2026 a Tokyo è, in apparenza, un annuncio modesto, ma rimanda a una realtà della sicurezza più ampia: gli strumenti di intelligence competono ormai su quanto chiaramente riescano a trasformare segnali grezzi in decisioni.
La trappola della velocità dell'IA nella difesa aziendale
Una discussione sugli attacchi informatici guidati dall'IA punta a una verità più dura: i difensori sono costretti a reagire in meno tempo, anche quando l'aggressore usa vecchi trucchi.
Perché il lavoro del CISO continua a diventare più difficile anche quando cresce la fiducia
Un sondaggio di Proofpoint evidenzia un paradosso familiare: i responsabili della sicurezza si sentono più sicuri delle proprie capacità, ma l’IA e il comportamento umano restano i punti di pressione che continuano ad ampliare il ruolo.
Quando il DNS smette di sembrare DNS: un picco in tempo di conflitto che solleva domande difficili
Un’improvvisa ondata di traffico sospetto VPN-over-DNS legato a un conflitto militare mostra come la normale risoluzione dei nomi possa diventare un segnale ad alto volume, anche quando attribuzione e finalità restano irrisolte.
Quando l'IA comincia a muoversi come uno sciame, i difensori perdono tempo
Cisco Talos avverte che agenti IA coordinati potrebbero comprimere la preparazione di un attacco informatico da mesi a ore, costringendo i team di sicurezza a difendere il flusso di lavoro, non solo il modello.
FortiBleed continua a muoversi: il rischio silenzioso degli apparati FortiGate esposti
Un avviso attivo su FortiBleed e un conteggio riportato di oltre 86.644 dispositivi Fortinet FortiGate compromessi mostrano come i problemi di sicurezza del perimetro possano persistere a lungo dopo che l'attenzione svanisce.


