
SAFEHEXER
Magister del secure coding
Profilo professionale
Trasforma software fragili in applicazioni hardenizzate. Esperto di secure coding e refactoring sicuro.
Competenze chiave
Secure coding; Refactoring avanzato; DevSecOps; Hardening delle applicazioni; Mitigazione OWASP
Risultati principali
Ricostruito il core di un'app bancaria, riducendo del 98% i rischi OWASP Top-10.
Articoli di SAFEHEXER
La spinta della FCA alla segnalazione dell’IA potrebbe trasformare i danni evitati in un nuovo indicatore di conformità
L’invito di Jessica Rusu alle aziende a comunicare i guasti significativi dell’IA e i quasi incidenti riguarda meno un singolo episodio e più la possibilità per le autorità di vigilanza di rendere osservabili i sistemi agentici prima che diventino un rischio operativo.
La voce suadente dell’influenza delle macchine: perché l’IA generativa sta lanciando un allarme sulla fiducia
Il vero rischio non è che l’IA sembri umana, ma che il suo stile simile a quello umano possa confondere informativa, guida e persuasione in modi che gli utenti potrebbero non notare.
Le norme UE sulla cybersicurezza obbligano i fornitori industriali a dimostrare la sicurezza, non solo a prometterla
Con l’attuazione graduale del Cyber Resilience Act, i produttori di prodotti industriali sono spinti a trasformare la conformità in prove concrete: gli obblighi di segnalazione sono già in vigore, mentre i requisiti principali devono ancora entrare in applicazione.
Quando una pausa diventa un profilo: come i feed social trasformano il tempo di visualizzazione in targeting
Una breve pausa su un video può bastare ai sistemi pubblicitari per dedurre un interesse, mostrando come segnali comportamentali deboli possano spingere i feed a proporre sempre più contenuti simili.
Quando la normativa sulla privacy incontra il rischio operativo, la distinzione tra safety e security inizia a dissolversi
Una lettura giuridica del GDPR e della NIS 2 indica una lezione più circoscritta, ma importante: in alcuni contesti, la protezione dei dati, delle persone e dei sistemi non può più essere considerata un insieme di compiti separati.
Quando la cybersicurezza diventa una prova di responsabilità per il consiglio di amministrazione
Secondo quanto riferito, la NIS2 sta spostando il rischio informatico dalla sala server all’ambito di competenza dei dirigenti, dove supervisione, documentazione e responsabilità contano quanto i controlli tecnici.
Un volto nel mirino: perché le regole biometriche della polizia statunitense variano ancora da città a città
Il vuoto normativo sulla tecnologia di riconoscimento facciale usata dalla polizia negli Stati Uniti costringe le forze dell’ordine a districarsi tra limiti locali frammentari, mentre il rischio di errori biometrici resta un problema concreto sul piano operativo e dei diritti civili.
La sincronizzazione silenziosa dei numeri su Android solleva nuovi dubbi sul consenso
Un comportamento segnalato di Google Play Services, che associa un numero di telefono a più account Google sullo stesso dispositivo Android, evidenzia come i meccanismi di gestione delle identità possano procedere più rapidamente della consapevolezza degli utenti.
Quando i programmi di sicurezza superano la mentalità a silos, il vero rischio sta nelle lacune
Una guida generale alla sicurezza aziendale indica una verità ben nota: difesa degli endpoint, controllo della rete e governance del cloud funzionano insieme solo quando visibilità, responsabilità e risposta sono allineate.
La divisione della vigilanza sull’IA in Italia crea una nuova mappa di conformità - e nuovi attriti
Il quadro italiano relativo all’AI Act distribuisce la vigilanza tra ACN, AgID e il Garante: una struttura che può rafforzare la specializzazione, ma che nella pratica rende più difficile comprendere il coordinamento e le responsabilità.
Il ripensamento europeo della privacy potrebbe ridisegnare le regole della conformità
Il Digital Omnibus è ancora una proposta, ma il suo piano per semplificare cookie, consenso, segnalazione delle violazioni e governance dell’IA sta già spingendo i team a ripensare il modo in cui mappano i rischi.
Il labirinto delle sanzioni IA in Italia: il 7% non è ciò che pensano la maggior parte delle aziende
La più recente attuazione italiana dell'AI Act non si limita a stabilire sanzioni: crea una mappa delle competenze di applicazione che le aziende dovranno consultare prima di poter leggere le clausole in piccolo.
Il conto alla rovescia per il CRA è iniziato: perché la segnalazione delle vulnerabilità sta diventando una prova per la catena di fornitura
Dall'11 settembre 2026, i produttori dovranno affrontare un regime di segnalazione che rende la tracciabilità dei componenti, i percorsi di escalation e la disciplina interna controlli essenziali per la conformità.
Quando i numeri diventano una gabbia: IA, sorveglianza e paura del calcolo totale
Un monito letterario sul controllo viene usato per esaminare come l'intelligenza artificiale possa far sentire le persone misurabili, prevedibili e più facili da governare.
Open source, etichetta diversa: come un cambiamento aziendale può ridefinire il rischio CRA
Un progetto può mantenere lo stesso codice e rientrare comunque in una diversa categoria normativa quando cambia il suo modello di business. Per questo la due diligence è una questione di sicurezza, non soltanto legale.
NIS2 ha superato la fase delle carte - ora la prova è il campo di battaglia
Il conto alla rovescia per la conformità è andato avanti e la nuova sfida non consiste nel redigere politiche di sicurezza, ma nel dimostrare che i controlli, le prove e la supervisione dei rischi informatici funzionano davvero.
L'Italia restringe il fuoco della responsabilità sull'IA mentre l'Europa fa un passo indietro
Con il ritiro della proposta direttiva UE sulla responsabilità per l'IA e l'entrata in vigore del Decreto italiano n. 160 prevista per il 30 settembre 2026, le aziende si trovano di fronte a una domanda più concreta: come verranno valutati i danni legati all'IA in sede penale e civile?
Quando l'IA clinica incontra il diritto della responsabilità, ogni output diventa una possibile prova
Nella sanità italiana, l'IA non è più solo uno strumento di flusso di lavoro - sta diventando una prova di documentazione, supervisione e tenuta legale sotto regole sovrapposte.
La clausola sull’IA sta diventando la nuova linea di frattura dei contratti
Quando l’IA entra in un accordo tecnologico, il rischio reale raramente è il modello stesso - è il linguaggio contrattuale che non definisce chi lo controlla, quali dati tocca e chi risponde del risultato.
Chi decide quando i dati sanitari possono essere riutilizzati?
L'EHDS affida ai Health Data Access Bodies il compito di stabilire se una richiesta di riutilizzo debba essere approvata, limitata o respinta, trasformando i controlli sullo scopo legale in una valutazione amministrativa ad alto rischio.


