L'ammissibilità è il criterio giuridico che stabilisce se una prova può essere utilizzata in tribunale. Nella sicurezza informatica, ciò può valere per log, campioni di malware, acquisizioni di pacchetti, registrazioni di telecamere, tracce di audit nel cloud e altre prove digitali. Un file può essere tecnicamente utile agli investigatori ma comunque respinto se è stato raccolto illegalmente, gestito in modo improprio o se non si può dimostrare che sia autentico e affidabile.
Per difensori e investigatori, l'ammissibilità dipende da come i dati sono stati raccolti, preservati e documentati. Una solida catena di custodia, timestamp, hash, log di accesso e chiare politiche di conservazione aiutano a dimostrare che la prova non è stata alterata e riflette ancora l'evento originale. Gli aggressori possono tentare di contestare l'ammissibilità sostenendo manomissioni, raccolta eccessiva o violazioni delle policy. Questo rende l'ammissibilità una questione pratica nella digital forensics: il valore di una prova non è solo ciò che rivela, ma anche se un tribunale le attribuirà fiducia.


