L'autocatalisi è una reazione in cui uno dei prodotti aiuta a produrre più dello stesso prodotto, così il processo accelera man mano che continua. In chimica, questo significa che la reazione può diventare via via più efficiente nel tempo perché il proprio output agisce come un catalizzatore.
Nel campo della cybersecurity, il concetto è utile per comprendere le catene di attacco auto-rinforzanti. Un piccolo compromesso iniziale può attivare un'automazione che crea più accesso, più dati o più vittime: per esempio, un worm che si diffonde da solo, un malware che ruba credenziali e poi le usa per muoversi lateralmente, oppure una campagna di phishing che trasforma una casella di posta infetta in molte. I difensori cercano di interrompere questi cicli di feedback con la segmentazione, il privilegio minimo, i limiti di velocità, il monitoraggio e un contenimento rapido. Una volta interrotto il ciclo, l'attacco perde il comportamento "autonomo" che gli consente di scalare.


