Un biomarcatore è una caratteristica biologica misurabile, come una proteina, una variante genetica, un pattern cellulare o un segnale tissutale, che aiuta a descrivere una malattia o a guidare le decisioni terapeutiche. Nella patologia digitale, i biomarcatori possono essere dedotti da vetrini digitalizzati o misurati direttamente con test molecolari. Sono importanti perché trasformano un campione di tessuto in dati utilizzabili: i clinici possono usarli per smistare i casi, scegliere saggi di follow-up e monitorare come un tumore risponde alla terapia.
Nella sicurezza informatica, i dati dei biomarcatori e i sistemi che li analizzano devono essere protetti come qualsiasi altro asset clinico di alto valore. Gli aggressori possono cercare di rubare risultati sensibili, alterare i record o contaminare i dati di addestramento nelle pipeline di IA in modo che le previsioni sui biomarcatori diventino inaffidabili. I difensori rispondono con controlli degli accessi, registri di audit, controlli di integrità e una validazione accurata tra laboratori e scanner. In pratica, un biomarcatore non è una diagnosi di per sé, ma un segnale attendibile all'interno di un flusso di lavoro clinico più ampio.


