Il caporalato è il reclutamento o lo sfruttamento illegale della manodopera, soprattutto quando i lavoratori sono controllati tramite paghe ingiuste, orari eccessivi, condizioni non sicure o trattamento degradante. Nell'ambito della compliance e della sicurezza della supply chain, è un indicatore di allarme che segnala che un appaltatore, un intermediario o un mediatore del lavoro potrebbe nascondere pratiche abusive dietro una relazione commerciale apparentemente legittima.
È rilevante nella sicurezza informatica perché le prove usate per rilevare e dimostrare questo rischio sono spesso digitali: registri di onboarding, database dei fornitori, risultati degli screening, fogli presenza, file paghe, GPS o log di accesso e audit trail. Gli attaccanti o gli insider corrotti possono alterare questi dati per occultare lo sfruttamento, mentre i difensori usano l'integrità dei log, i controlli di accesso, il versioning e le approvazioni tracciabili per preservare le prove. Un monitoraggio efficace su approvvigionamento, risorse umane e sistemi dei fornitori aiuta le organizzazioni a individuare dati incoerenti sui lavoratori, documentazione mancante o catene di subappalto sospette prima che il rischio si trasformi in un'esposizione legale.


