La frequenza dei sinistri indica quanto spesso vengono presentate richieste di risarcimento assicurativo durante un periodo definito, comunemente in rapporto al numero di polizze o di organizzazioni assicurate. Nell’assicurazione informatica, misura le perdite assicurate segnalate, non ogni attacco, intrusione o interruzione del servizio. Le condizioni di copertura, le prassi di segnalazione e le tipologie di aziende assicurate possono influire sui dati.
Gli assicuratori usano la frequenza dei sinistri per valutare il rischio e stabilire i premi, spesso insieme alla gravità dei sinistri, che misura il costo di ciascun sinistro. Una frequenza più bassa non significa necessariamente che il rischio informatico stia diminuendo: un numero minore di richieste di risarcimento può coincidere con incidenti più costosi, soprattutto quando i tempi di inattività, il ripristino, le spese legali o le dipendenze da terze parti aumentano le perdite. I difensori e gli analisti dovrebbero quindi interpretare la frequenza insieme alla gravità e al contesto della polizza, invece di considerare il numero di richieste di risarcimento una misura completa degli attacchi.


