La disinformazione climatica è contenuto fuorviante o falso che distorce la comprensione dei rischi, delle misurazioni o delle tendenze legate al clima. Può usare dati selezionati ad arte, grafici ingannevoli, falsi esperti o slogan ripetuti per far sembrare incerta una prova reale. Nella sicurezza informatica, questo è importante perché gli attacchi spesso prendono di mira la fiducia e il processo decisionale, non solo i sistemi.
Nelle operazioni reali, la disinformazione climatica può diffondersi attraverso un'amplificazione coordinata sui social media, attività di bot o media manipolati che cambiano il modo in cui un pubblico interpreta un avviso o una metrica. I difensori rispondono con la verifica delle fonti, controlli sulla provenienza dei contenuti, monitoraggio delle piattaforme e correzione rapida delle narrazioni false. L'obiettivo di sicurezza è preservare l'integrità delle informazioni in modo che le organizzazioni e il pubblico possano agire su segnali di rischio accurati.


