Il costo di commercializzazione è una tariffa ricorrente addebitata per la gestione, la fornitura o la distribuzione di un servizio. Nei contratti energetici spesso si affianca al prezzo unitario, mentre in altri servizi digitali può fungere da tariffa di gestione del servizio o da costo della piattaforma. Il punto chiave è che non si tratta dell'addebito per l'utilizzo in sé, ma di un costo aggiuntivo legato alla disponibilità del servizio.
Nella sicurezza informatica, questo aspetto è importante perché le tariffe ricorrenti poco chiare sono una fonte comune di confusione nella fatturazione, abuso degli abbonamenti e frodi sulle fatture. Gli attaccanti possono nascondere addebiti dentro finte offerte SaaS, portali cliente clonati o email di phishing che spingono gli utenti a rinnovare un servizio che non possiedono. Difensori e analisti controllano queste voci durante l'approvvigionamento, la revisione degli account e il rilevamento delle frodi per confermare che l'addebito sia legittimo, previsto e coerente con il contratto. Una verifica accurata delle tariffe ricorrenti aiuta a individuare abbonamenti non autorizzati, account di fatturazione compromessi e affermazioni ingannevoli sul servizio.


