La tutela del consumatore è il quadro giuridico che mira a fermare prodotti e pratiche commerciali sleali, ingannevoli o dannosi. Nella cybersecurity, è importante perché i sistemi digitali possono danneggiare gli utenti anche quando non si verifica alcun “hack”: affermazioni fuorvianti, raccolta nascosta di dati, controlli sulla privacy deboli, impostazioni predefinite non sicure o un comportamento del prodotto poco chiaro possono tutti creare un rischio per il consumatore.
I team di sicurezza e gli enti regolatori usano i principi della tutela del consumatore per valutare se un prodotto dica la verità sulle proprie capacità, gestisca i dati personali in modo responsabile e includa salvaguardie quando gli output falliscono. Negli attacchi reali, i criminali spesso sfruttano la fiducia dei consumatori con siti di supporto falsi, app truffa, messaggi di phishing e strumenti di IA ingannevoli. Nella difesa, le aziende riducono il rischio dichiarando chiaramente i limiti, proteggendo i dati degli utenti, registrando i comportamenti pericolosi e progettando interfacce che non inducano in errore gli utenti su ciò che un sistema può fare.


