Il fuzzing continuo è l'esecuzione automatizzata e ripetuta di fuzz test man mano che il codice cambia, in modo da individuare presto nuovi crash e casi limite. Un fuzzer immette nel software input malformati, inattesi o casuali e osserva se si verificano errori. In una configurazione continua, questo lavoro viene integrato in CI/CD, in job pianificati o in un servizio ospitato, così che i test non si fermino mai dopo una singola campagna.
Questo è importante nella sicurezza informatica perché molti bug ad alto impatto si nascondono nei parser, nei gestori di file, nei servizi di rete e nel codice nativo. Il fuzzing continuo aiuta i team a individuare corruzioni della memoria, condizioni di denial of service ed errori logici prima degli aggressori. I difensori lo usano per convalidare le patch, monitorare le regressioni e mantenere sotto pressione costante i componenti ad alto rischio. Gli aggressori traggono vantaggio dalle stesse classi di bug, quindi rendere il fuzzing un'attività continua trasforma la scoperta in un'abitudine difensiva invece che in un esercizio una tantum.


