Una stima delle perdite da cybercriminalità è una cifra finanziaria generica che cerca di quantificare il costo delle attività digitali malevole. Può includere fondi sottratti, frodi, pagamenti di riscatti, tempi di inattività, attività di ripristino, spese legali, mancati ricavi e assistenza clienti. Poiché molti di questi costi sono indiretti o differiti, il numero è di solito una stima piuttosto che un conteggio preciso.
Queste cifre sono importanti perché aiutano le organizzazioni a comprendere il rischio informatico in termini di business e a giustificare la spesa per prevenzione, rilevamento e risposta. Compaiono anche in report sulle minacce, briefing per il consiglio di amministrazione, modelli assicurativi e campagne di sensibilizzazione pubblica. Il limite fondamentale è la metodologia: un numero elevato può sembrare autorevole anche quando mescola diversi tipi di perdite o si basa su ipotesi deboli. I difensori dovrebbero considerare le stime delle perdite come un segnale per stabilire le priorità, non come prova di un danno esatto, e affiancarle a dati sugli incidenti, metriche di controllo e pianificazione del ripristino.


