Il recupero dei dispositivi è la pratica di riutilizzare parti funzionanti provenienti da hardware danneggiato, ritirato o parzialmente guasto per ripristinare una funzionalità parziale o completa. Nella sicurezza informatica, questo è importante perché i componenti riutilizzati possono comportare rischi nascosti: dati residui, firmware non attendibile, archiviazione manomessa o difetti hardware sottili possono sopravvivere al processo di riparazione. Il recupero è comune nei laboratori, nelle riparazioni sul campo e negli ambienti a basso budget in cui sostituire ogni componente non è pratico.
Negli attacchi reali, le apparecchiature recuperate possono essere sfruttate se gli attaccanti riescono a recuperare dischi, moduli di memoria, radio o controller ancora utilizzabili da sistemi dismessi. In difesa, la stessa tecnica aiuta i team di risposta agli incidenti e di manutenzione a ricostruire i sistemi dopo un danno, ma solo dopo ispezione, test, cancellazione sicura e verifica della provenienza. Un buon recupero dei dispositivi non è quindi solo un lavoro di riparazione; è un riutilizzo controllato con attenzione alla fiducia, all'integrità e all'esposizione dei dati.


