Il fair use è una dottrina del diritto d'autore statunitense che può consentire l'uso limitato di materiale protetto senza autorizzazione quando lo scopo e l'impatto rientrano in specifici fattori legali. I tribunali in genere valutano perché il materiale è stato usato, che cosa è stato preso, quanto è stato copiato e se l'uso danneggia il mercato dell'opera originale. Non si tratta di un'esenzione generale e il suo esito dipende fortemente dal contesto.
Nel settore della sicurezza informatica, il fair use è rilevante quando i difensori copiano codice, schermate, log o campioni di malware per analisi, reportistica o risposta agli incidenti. I team di sicurezza possono farvi riferimento per pubblicare indicatori di compromissione, documentare vulnerabilità o confrontare codice malevolo durante il reverse engineering. La stessa dottrina può comparire anche in controversie su scraping, indicizzazione dei motori di ricerca, addestramento dell'IA o riutilizzo di contenuti di notizie e di threat intelligence. Poiché aggressori e piattaforme possono sostenere interpretazioni diverse del riutilizzo, il fair use si colloca spesso al confine tra indagine tecnica e gestione del rischio legale.


