"Per pezzi" è una condizione di vendita che informa l'acquirente che l'oggetto non è garantito come funzionante. Di solito significa che il venditore offre il dispositivo per recupero, riuso dei componenti o sperimentazione di riparazione, anziché per un uso normale. L'etichetta è un avvertimento, non una diagnosi: l'oggetto può avere un difetto evidente oppure diversi difetti nascosti.
In cybersecurity, questa espressione conta come lezione di fiducia. Un sistema che sembra in parte funzionante può comunque nascondere difetti più profondi nel firmware, nell'archiviazione, nell'alimentazione o nelle impostazioni di sicurezza. Gli aggressori spesso sfruttano questo tipo di falsa sicurezza prendendo di mira risorse trascurate o "quasi funzionanti" di cui non si conosce la storia. I difensori usano lo stesso approccio al contrario: trattano hardware non verificato, dispositivi recuperati e sistemi di seconda mano come sospetti finché non vengono testati, puliti e documentati. La regola pratica è semplice: un controllo rapido non basta a dimostrare che un dispositivo guasto o riutilizzato sia sicuro.


