La divulgazione indiretta è l'esposizione di informazioni sensibili attraverso il contesto, i metadati, il linguaggio o le relazioni presenti in un documento, anziché tramite un campo sensibile evidente. Una pagina può mostrare solo nomi, date o riferimenti a casi, ma questi dettagli possono comunque consentire a un attaccante di dedurre lo stato di salute, difficoltà finanziarie, stato occupazionale, posizione geografica o il coinvolgimento in un processo protetto. Nella sicurezza informatica e nell'ingegneria della privacy, questo è importante perché il rischio di divulgazione non si limita alle fughe dirette di password o ID; include anche le informazioni che diventano sensibili una volta che sono ricercabili, correlate o combinate con altre fonti.
Nelle attacchi reali, la divulgazione indiretta compare spesso quando registri pubblici, messaggi di errore, log, titoli di documenti, nomi di file o indici rivelano più del previsto. I difensori riducono il rischio con la minimizzazione dei dati, il controllo degli accessi, un'attenta redazione e la revisione prima della pubblicazione. Verificano anche se un documento può essere pubblicato in sicurezza senza consentire inferenze. Se un avviso o un file può essere usato per dedurre fatti privati, può rappresentare un problema di sicurezza anche quando non viene mostrato alcun segreto esplicito.


