Il consenso informato è un principio di controllo che richiede alle persone di comprendere quali dati vengono raccolti, perché vengono raccolti, per quanto tempo saranno conservati e chi potrà utilizzarli prima di accettarli. Nella sicurezza informatica, il consenso non è solo una casella di spunta legale: è parte della governance dei dati e della fiducia.
È importante perché i sistemi che raccolgono dati senza un consenso chiaro possono aumentare l'esposizione alla privacy, indebolire la fiducia degli utenti e creare rischi di conformità. Nella pratica, il consenso informato viene utilizzato nelle informative sulla privacy, nei prompt di autorizzazione, nei servizi abilitati da sensori e nelle politiche di accesso che limitano la raccolta a uno scopo dichiarato. I difensori lo usano anche per ridurre gli abusi: se una piattaforma non riesce a spiegare o giustificare i propri flussi di dati, questo è spesso un segnale di raccolta eccessiva, controlli di conservazione inadeguati o di una superficie di attacco più ampia. Nei sistemi in rete come 6G e ISAC, il consenso informato diventa particolarmente importante perché le funzionalità di sensing possono raccogliere più dei soli dati di traffico.


