Lo shock di inventario è una discrepanza improvvisa tra la domanda e la disponibilità di magazzino. Nei marketplace digitali, può verificarsi quando un prodotto diventa molto richiesto e gli acquirenti si precipitano più velocemente di quanto i venditori riescano a rifornire l'offerta. Il risultato è un evento di scarsità di breve durata ma intenso che può alterare i prezzi, gli annunci e il comportamento degli acquirenti.
In ambito di sicurezza informatica, lo shock di inventario è importante perché crea un divario di fiducia. Gli aggressori e i venditori opportunisti possono sfruttare l'urgenza con inserzioni false, accaparramento speculativo, acquisti guidati da bot o pagine di phishing che imitano negozi legittimi. Gli acquirenti sotto pressione hanno maggiori probabilità di saltare le verifiche e accettare richieste di pagamento insolite o prezzi gonfiati. I difensori riducono il rischio con avvisi sulle scorte, controlli della reputazione dei venditori, limitazione delle richieste, rilevamento dei bot e segnalazione chiara delle frodi. Il termine descrive una condizione di mercato, ma il suo impatto sulla sicurezza deriva dalla rapidità con cui la scarsità può indebolire il giudizio e i controlli della piattaforma.


