Il tessuto vivente è materiale composto da cellule o organismi biologici attivi, non da materia inerte. In termini pratici, può crescere, metabolizzare, rispondere al proprio ambiente e degradarsi se le condizioni cambiano. Questo lo rende fondamentalmente diverso da materiali convenzionali come fibre sintetiche, metalli o plastiche.
Per la sicurezza informatica e per altri sistemi di controllo digitale, il tessuto vivente è importante perché trasforma un prodotto in un processo vivente. Qualsiasi sistema che monitora, coltiva o controlla materiale biologico deve proteggere sensori, automazione e dati da errori o manomissioni, perché input errati possono modificare l'organismo stesso. Nella biofabbricazione e negli ambienti di laboratorio, i difensori usano controllo degli accessi, monitoraggio ambientale, registrazione dei log e isolamento per ridurre la contaminazione e la manipolazione non autorizzata. La sfida principale per la sicurezza è che il bene non è solo informazione o hardware; è un sistema biologico il cui comportamento può cambiare nel tempo.


