Una vulnerabilità di sicurezza della memoria è un bug che consente al software di leggere, scrivere o liberare la memoria nel modo sbagliato. In pratica, ciò può causare arresti anomali, fughe di dati o corruzione controllata che gli aggressori possono trasformare in esecuzione di codice. Queste falle sono particolarmente gravi nel codice nativo, in cui il programma gestisce direttamente la memoria invece di fare affidamento su protezioni più robuste dell'ambiente di runtime.
Nella sicurezza informatica, i bug di sicurezza della memoria sono importanti perché spesso si trovano ai confini dei parser: caricatori di immagini, parser JSON, renderer di documenti e altri componenti che elaborano input controllati dall'aggressore. Se un server analizza un file malevolo tramite una libreria nativa vulnerabile, i dati malformati possono corrompere lo stato interno e aprire una via di sfruttamento. I difensori riducono questo rischio applicando rapidamente le patch, limitando l'esposizione delle dipendenze native, convalidando gli input non attendibili e isolando le attività di parsing rischiose dai servizi con privilegi più elevati.


