La non-qualità è il costo totale generato da difetti e deriva dei processi, non solo dalle parti o dagli output che vengono chiaramente scartati. Nella sicurezza informatica, questa prospettiva più ampia conta perché un errore “piccolo” può consumare tempo e aumentare il rischio lungo l'intera operazione: codice non sicuro che richiede rilavorazioni, configurazioni errate che attivano ulteriori verifiche, rumore negli alert che obbliga a controlli manuali, ed eccezioni che diventano la norma perché i team sono sotto pressione per mantenere i sistemi operativi.
Gli attaccanti spesso beneficiano della non-qualità perché controlli deboli, passaggi saltati e deriva delle configurazioni creano lacune difficili da notare nel lavoro quotidiano. Chi difende misura la non-qualità per individuare dove la sicurezza sta sprecando capacità e dove i guasti dei controlli vengono assorbiti invece che corretti. Tracciare le eccezioni alle patch, gli incidenti ripetuti, i falsi positivi e lo sforzo delle soluzioni manuali aiuta a trasformare il debito di sicurezza nascosto in prove utilizzabili prima che si trasformi in un percorso di compromissione.


