La comunicazione non verbale è il significato trasmesso dal tono di voce, dalle pause, dalla postura, dal contatto visivo, dall'espressione facciale e dai gesti. Nella sicurezza informatica, questi segnali sono importanti perché molti attacchi dipendono dall'interazione umana dal vivo, non solo da codice malevolo. Un chiamante che sembra sicuro di sé, un partecipante a una videochiamata che appare di fretta, o un visitatore di persona che si comporta come se appartenesse al luogo possono tutti influenzare il modo in cui i bersagli valutano la fiducia.
Gli attaccanti usano segnali non verbali nel social engineering, nel pretexting e nell'intrusione fisica per far sembrare legittime richieste false. I difensori addestrano il personale a notare quando il linguaggio del corpo, i tempi e il tono non corrispondono alla storia raccontata, e a verificare le identità tramite canali indipendenti invece di affidarsi solo all'intuizione. In pratica, una buona sicurezza considera la sicurezza in sé come un indizio, non una prova.


