La resistenza non violenta è una pressione politica esercitata senza aggressione fisica. Si basa su simboli, partecipazione di massa, rifiuto pubblico, satira o visibilità coordinata invece che sulla forza. Negli spazi digitali, spesso si diffonde tramite meme, video brevi, ricondivisioni e etichette condivise che rendono facile per molte persone manifestare rapidamente il proprio sostegno.
Nella sicurezza informatica, questo è importante perché le piattaforme online influenzano il modo in cui la resistenza viene organizzata, verificata e manipolata. Gli stessi canali che aiutano le persone a mobilitarsi possono anche essere presi di mira da spam, impersonificazione, voci infondate e dirottamento della narrazione. Difensori e analisti osservano attività coordinata non autentica, conservano i post originali e i timestamp, e tracciano il contesto in modo che i simboli non vengano privati del loro significato. La resistenza non violenta può quindi essere sia una tattica di movimento sociale sia un caso di studio sulla resilienza dell'informazione.


