L'audio a un bit è una generazione del suono con solo due stati del segnale, tipicamente acceso e spento. Invece di riprodurre una forma d'onda digitale completa, il software commuta rapidamente un altoparlante, un buzzer o un'altra uscita in modo che la temporizzazione di quegli impulsi crei toni, ritmi o effetti udibili. Si tratta di una tecnica con una fedeltà molto bassa, ma può comunque produrre un suono utile o distintivo quando la temporizzazione è precisa.
Nel campo della cybersecurity, l'audio a un bit è importante perché semplici uscite hardware possono essere abusate come canali covert, payload di proof-of-concept o meccanismi di distrazione. Malware o strumenti di test possono usare un dispositivo acustico per segnalare lo stato, divulgare piccole quantità di informazioni o interagire con sistemi che espongono poco altro. I difensori dovrebbero notare accessi inattesi all'hardware audio, schemi di impulsi insoliti o codice che commuta i pin di uscita ad alta frequenza. Lo stesso vincolo che rende primitivo l'audio a un bit lo rende anche facile da trascurare.


