La protezione supportata dal sistema operativo si riferisce alle funzionalità del sistema operativo che aiutano a mettere al sicuro i segreti archiviati su un dispositivo, ad esempio cifrandoli, vincolando l'accesso all'utente autenticato oppure limitando quali processi possono leggerli. In pratica, il sistema operativo può proteggere le password del browser, i token di sessione e altri dati sensibili tramite servizi della piattaforma, invece di lasciarli come semplici file sul disco.
Questo è importante perché la cifratura locale è solo un livello di difesa. Può impedire il furto casuale da un disco rubato o da una copia offline, ma il malware in esecuzione nel contesto dell'utente può comunque essere in grado di chiedere al sistema operativo di decifrare i dati protetti o di accedervi tramite API autorizzate. Ecco perché gli infostealer spesso prendono di mira i browser: sfruttano il punto in cui i segreti protetti diventano utilizzabili. I difensori usano la protezione supportata dal sistema operativo come parte di una progettazione più ampia, combinandola con il principio del privilegio minimo, controlli solidi sugli endpoint, isolamento delle applicazioni e MFA resistente al phishing per ridurre il valore dei dati locali rubati.


