Un satellite passivo è un veicolo spaziale progettato per operare senza alimentazione a bordo, elettronica, propulsione o controllo attivo. Non elabora, non trasmette e non manovra; invece, svolge la propria missione riflettendo segnali o fungendo da riferimento fisico stabile. Nel caso delle missioni di laser ranging, le stazioni a terra illuminano l'oggetto e misurano il segnale di ritorno con alta precisione.
Per la cybersecurity, i satelliti passivi sono importanti perché riducono drasticamente la superficie di attacco lato veicolo spaziale. Senza software di missione, processori embedded o interfacce di comando remoto, c'è poca logica di bordo da sfruttare. Ma il rischio non scompare; si sposta al segmento di terra. Sistemi di temporizzazione, file di previsione, accesso alle stazioni, flussi di dati e strumenti di analisi diventano i principali bersagli di manomissione, spoofing o configurazione errata. I difensori usano autenticazione forte, controlli di integrità, ridondanza e flussi operativi rigorosamente controllati per proteggere la catena di misurazione.


