I dati post-mortem sono informazioni personali che restano sensibili dopo la morte di una persona. Possono includere cartelle cliniche, dati di identità, comunicazioni, dettagli finanziari e documenti come testamenti o direttive anticipate. Nel lavoro di cybersecurity e privacy, il punto chiave è che la morte non rende automaticamente i dati pubblici o a basso rischio.
Questo è importante perché gli aggressori possono ancora prendere di mira i dati delle persone decedute per frodi, impersonificazione, abuso assicurativo, estorsione o phishing rivolto ai familiari. I difensori dovrebbero trattare questi record come altri dati personali di alto valore: applicare il controllo degli accessi basato sui ruoli, ridurre al minimo la condivisione non necessaria, registrare gli accessi e usare regole di conservazione ed eliminazione che siano in linea con gli obblighi legali. In ambito sanitario, legale e nei sistemi cloud, i dati post-mortem spesso richiedono le stesse protezioni dei dati delle persone viventi, oltre a una gestione attenta di chi è autorizzato a visualizzarli o richiederli.


