L'identificazione biometrica in spazi pubblici è l'uso del riconoscimento facciale, dell'analisi dell'andatura o di strumenti biometrici simili in luoghi aperti al pubblico, come strade, stazioni, aeroporti o atri. A differenza della verifica uno-a-uno, spesso tenta di identificare le persone da una scena live confrontandole con una lista di controllo o un database. Questo la rende potente, ma anche altamente sensibile: gli errori possono colpire passanti innocenti e il sistema può essere usato per una sorveglianza ampia anziché per uno scopo di sicurezza ristretto.
Nella sicurezza informatica, i rischi principali non sono solo le preoccupazioni per la privacy e le libertà civili, ma anche la compromissione delle telecamere, dei modelli, dei registri e dei database delle identità che supportano il sistema. Gli aggressori possono ingannare un sensore con foto o video, eludere il rilevamento con maschere o pattern adversarial, oppure manomettere la pipeline di corrispondenza per nascondere attività o generare falsi positivi. I difensori riducono il rischio con autorizzazioni rigorose, controlli di accesso, verifiche di vitalità, registri di audit, minimizzazione dei dati e politiche di utilizzo ristrette. L'obiettivo è mantenere lo strumento responsabile e resistente agli abusi.


