L'hardware riconfigurabile è hardware la cui funzione può cambiare senza ricablaggio permanente o modifiche di fabbricazione. Invece di essere fisso al momento della produzione, il suo comportamento può essere modificato tramite configurazione, controllo esterno o stati guidati dall'ambiente. Esempi includono la logica programmabile e materiali sperimentali le cui proprietà elettriche possono essere attivate su richiesta.
Nella sicurezza informatica, questo è importante perché lo stesso dispositivo fisico può esporre superfici di attacco diverse in momenti diversi. I difensori devono verificare non solo la progettazione di base del dispositivo, ma anche le condizioni che attivano modalità, interfacce o percorsi di segnale specifici. Gli aggressori possono cercare di sfruttare la riconfigurabilità per nascondere funzionalità, eludere l'ispezione o creare backdoor transitorie che esistono solo in presenza di determinati trigger. Per i difensori, l'hardware riconfigurabile offre anche vantaggi: patch rapide, isolamento a livello hardware e la possibilità di disabilitare funzionalità rischiose senza sostituire il chip.


