Questo termine descrive una vulnerabilità che un attaccante può raggiungere tramite una rete e sfruttare senza prima effettuare l’accesso o presentare credenziali valide. In pratica, il bersaglio può essere un servizio web, un’API, un listener di database, un portale VPN o un altro servizio di rete esposto. Se la vulnerabilità è sfruttabile da remoto, l’attaccante non ha bisogno di accesso locale; se è senza autenticazione, non è richiesto alcun account.
I team di sicurezza trattano questi problemi come priorità elevata perché riducono il fattore di difficoltà per l’attaccante e spesso possono essere sfruttati su scala Internet. Vulnerabilità di questo tipo possono portare a esecuzione di codice da remoto, furto di dati, denial of service o compromissione completa del sistema. Le difese si concentrano su patch rapide, sulla riduzione dell’esposizione con firewall e controlli di accesso, sulla disattivazione dei servizi non necessari e sulla verifica di quali asset siano realmente raggiungibili da reti non attendibili. Nel triage delle vulnerabilità, questa etichetta di solito significa “correggere per primo”, soprattutto per i sistemi esposti al pubblico.


