L’autocompassione è un atteggiamento terapeutico che consiste nel rispondere al proprio disagio o ai propri errori con cura e comprensione, anziché con un duro giudizio verso se stessi. Può includere il riconoscimento delle emozioni difficili, la consapevolezza che la sofferenza fa parte dell’esperienza umana e la scelta di una risposta di sostegno.
Nell’assistenza per la salute mentale, l’autocompassione può aiutare le persone a gestire il disagio e a partecipare al trattamento. Quando si usa un software interattivo per influenzare l’attenzione o l’umore, questo può integrare le tecniche di radicamento e di regolazione corporea, ma non sostituisce la supervisione clinica né costituisce una prova di sicurezza ed efficacia. Protocolli chiari e monitoraggio sono importanti, in particolare per gli utenti vulnerabili.


