L'output basato sulle ombre è un metodo di visualizzazione che crea immagini leggibili bloccando, deviando o modellando la luce invece di emetterla direttamente. Il motivo visibile deriva dal contrasto: le aree che ricevono meno luce appaiono scure, mentre le aree esposte rimangono luminose. Questo approccio può essere usato in display meccanici, indicatori ottici e interfacce a basso consumo in cui una struttura fisica controlla ciò che l'utente vede.
Nel campo della sicurezza informatica, l'output basato sulle ombre è importante perché può cambiare il modo in cui gli esseri umani interpretano lo stato di una macchina. Gli attaccanti possono sfruttare display insoliti o indiretti per nascondere cambiamenti di stato, confondere gli operatori o far sembrare normale un dispositivo compromesso. Anche i difensori usano feedback ottici o fisici simili nell'hardware sicuro, dove semplici segnali visivi aiutano a verificare l'attività senza fare affidamento su una schermata software. Il rischio principale è l'ambiguità: se l'output è indiretto, gli utenti possono interpretare male ritardi, guasti o manomissioni. Una chiara etichettatura e indicatori ridondanti aiutano a prevenire questa confusione.


