Un dispositivo smart è un dispositivo elettronico che automatizza funzioni o si connette ad altri sistemi, spesso tramite Wi-Fi, Bluetooth o un'app complementare. Nella cybersecurity, è proprio questa connettività a renderlo utile e rischioso allo stesso tempo. Un orologio smart usato per i promemoria dei farmaci, per esempio, può sembrare semplice, ma può comunque memorizzare programmi, sincronizzarsi con un telefono o dipendere da servizi cloud. Queste funzionalità possono esporre routine private, dati personali e persino schemi del comportamento quotidiano.
I dispositivi smart compaiono negli attacchi quando usano password deboli, associazioni non sicure, firmware non aggiornato o account cloud scarsamente protetti. Gli aggressori possono leggere i log, modificare le impostazioni, disabilitare gli avvisi o abusare del dispositivo come punto d'appoggio per entrare in una rete domestica. I difensori si concentrano sulla riduzione della superficie di fiducia: mantenere le funzioni principali in locale quando possibile, limitare la raccolta dei dati, crittografare le comunicazioni, aggiornare il firmware e rendere evidenti i guasti. Per i dispositivi legati alla salute, affidabilità e privacy sono requisiti di sicurezza, non optional.


