In medicina, trattamento infiltrativo indica una terapia localizzata in cui una sostanza viene iniettata in una specifica area tissutale. Nella sicurezza informatica, il termine non è standard, ma descrive utilmente un'azione mirata applicata a una parte ristretta di un sistema invece che all'intero ambiente. Questa idea è importante perché la precisione riduce le interruzioni e aiuta a limitare il “blast radius” sia degli attacchi sia delle difese.
Negli attacchi reali, l'equivalente informatico più vicino è una fase di iniezione o di impianto mirata, come l'inserimento di codice malevolo in un processo, in uno script o in un componente del dispositivo. In difesa, assomiglia a una bonifica localizzata: isolare un singolo endpoint, rimuovere un payload da un servizio oppure applicare una correzione a un solo modulo vulnerabile. Il principio fondamentale è lo stesso in entrambi i campi: intervenire esattamente dove si trova il problema ed evitare danni collaterali inutili.


