La vetrinizzazione sociale è una dinamica sociale in cui le persone si presentano come se fossero in mostra, modellando il comportamento per un pubblico anziché per la privacy. Negli spazi online, questo può trasformare l'identità in una performance pubblica: post, selfie, reazioni e aggiornamenti di stato diventano segnali costantemente valutati dagli altri.
Nella sicurezza informatica, questo è rilevante perché una presentazione di sé molto visibile crea informazioni utili per gli aggressori. I profili pubblici possono rivelare abitudini, relazioni, luoghi, interessi, ambienti di lavoro e fattori emotivi scatenanti, favorendo attività di OSINT, spear-phishing, impersonificazione e tentativi di acquisizione degli account. Anche i difensori devono comprenderlo perché la stessa economia dell'attenzione che alimenta la sovraesposizione può essere usata per promuovere abitudini più sicure: ridurre le divulgazioni non necessarie, separare il pubblico personale da quello professionale, rivedere le impostazioni della privacy e considerare la visibilità pubblica come una superficie di attacco. Il termine è quindi utile come promemoria del fatto che il comportamento sociale online può creare rischi per la sicurezza anche senza malware o una violazione diretta.


