Scappatoia Legacy: Come gli hacker hanno trasformato la modalità Internet Explorer in un’arma per violare le difese moderne
Microsoft rafforza la modalità IE di Edge dopo che i cybercriminali l’hanno sfruttata come porta sul retro segreta, rivelando un rischio vecchio di decenni nei browser di oggi.
Fatti Rapidi
- Ad agosto 2025, Microsoft ha rilevato hacker che abusavano della modalità Internet Explorer (IE) di Edge per prendere il controllo dei dispositivi.
- L’attacco si basava su tecniche di social engineering e vulnerabilità non corrette nel vecchio motore JavaScript Chakra di IE.
- Microsoft ha ora rimosso l’accesso facile alla modalità IE, costringendo gli utenti ad attivarla manualmente per siti specifici.
- La modalità IE esiste per supportare vecchie applicazioni web aziendali, ma riapre anche falle di sicurezza ormai superate.
- Microsoft non ha divulgato le vulnerabilità specifiche né il gruppo di hacker coinvolto.
Il fantasma nella macchina: l’ombra persistente di IE
Immaginate un grattacielo scintillante di nuova costruzione, ma con un vecchio e scricchiolante ascensore di servizio nascosto nel seminterrato-pensato per usi rari, ma ancora collegato a ogni piano. Per gli utenti di Microsoft Edge, quell’ascensore era la modalità Internet Explorer: un relitto del passato del browser, mantenuto in vita per supportare vecchie applicazioni web ma ormai dimenticato dal mondo moderno. Nell’agosto 2025, i cybercriminali hanno trovato la chiave, forzato le porte e si sono fatti un giro dritto nei sistemi degli utenti.
La recente comunicazione di Microsoft sembra la trama di un thriller già visto: gli hacker attiravano le vittime su siti apparentemente sicuri, poi usavano inviti sottili-una finestra a comparsa che suggeriva di ricaricare la pagina in modalità IE. Una volta dentro, gli aggressori scatenavano un exploit zero-day nel vecchio motore JavaScript Chakra, ottenendo il controllo remoto e riuscendo infine a uscire dalla sandbox di sicurezza del browser. Il risultato? Controllo totale del dispositivo, con la possibilità di installare malware, rubare dati e muoversi lateralmente nelle reti.
La storia si ripete: vecchio codice, nuovi crimini
Non è la prima volta che la tecnologia legacy perseguita i sistemi moderni. Internet Explorer, un tempo re incontrastato dei browser, è stato ufficialmente ritirato-ma il suo fantasma sopravvive nella modalità IE, pensata per aiutare le aziende ancora legate a siti interni obsoleti. I criminali hanno da sempre sfruttato queste funzioni di retrocompatibilità: nel 2021, i famosi attacchi “ProxyLogon” hanno preso di mira componenti legacy di Microsoft Exchange, e exploit simili sono stati visti su Java e Flash.
Il filo conduttore: quando il vecchio codice viene mantenuto per comodità, può diventare una finestra aperta per gli attaccanti. I ricercatori di sicurezza hanno più volte avvertito che supportare funzionalità legacy è un’arma a doppio taglio, soprattutto quando permette di aggirare le robuste difese integrate nei browser moderni come Edge o Chrome.
La risposta di Microsoft: alzare il ponte levatoio
In risposta alla violazione, Microsoft ha chiuso bruscamente le vie di accesso rapido alla modalità IE. Addio al pulsante sulla barra degli strumenti, al menu contestuale e alle opzioni nel menu hamburger. Ora solo gli utenti che attivano deliberatamente la funzione nelle impostazioni di Edge-e specificano esattamente quali siti ne hanno bisogno-possono accedere alla modalità IE. L’auspicio di Microsoft è che questi passaggi aggiuntivi creino abbastanza attrito da scoraggiare gli attaccanti, offrendo comunque un’ancora di salvezza alle aziende che non riescono a lasciar andare il passato.
Sebbene l’azienda mantenga il riserbo su vulnerabilità e responsabili, il messaggio è chiaro: il costo del supporto legacy cresce, e la finestra per gli attaccanti si restringe. Per le organizzazioni, è un campanello d’allarme per ritirare finalmente quelle ultime, ostinate applicazioni web che richiedono Internet Explorer.
WIKICROOK
- Modalità Internet Explorer (IE): La modalità IE in Microsoft Edge consente agli utenti di visualizzare i siti web come se usassero Internet Explorer, principalmente per supportare applicazioni e siti web legacy.
- Motore Chakra: Chakra Engine era il motore JavaScript di Microsoft per Internet Explorer, ormai obsoleto e meno sicuro rispetto ai motori dei browser moderni.
- Zero: Una vulnerabilità zero-day è una falla di sicurezza nascosta e sconosciuta al produttore del software, senza una correzione disponibile, quindi molto preziosa e pericolosa per gli attaccanti.
- Social Engineering: Il social engineering è l’uso dell’inganno da parte degli hacker per indurre le persone a rivelare informazioni riservate o concedere accessi non autorizzati ai sistemi.
- Escalation dei privilegi: L’escalation dei privilegi si verifica quando un attaccante ottiene accessi di livello superiore, passando da un account utente normale a privilegi di amministratore su un sistema o una rete.



